Acqua in Condominio
- frcapodicasa4
- 2 set 2025
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Si ribalta nuovamente il criterio di contabilizzazione dei consumi d'acqua in Condominio.
Negli anni si è detto di tutto sul tema.
Posto che l'installazione di contatori per la rilevazione dei consumi è pratica da tenere in altissima considerazione visto che incentiva al risparmio ed è vista con estremo favore dal legislatore, non sempre tale installazione è possibile nelle singole unità abitative.
Spesso infatti la convenienza si scontra con la difficoltà di installazione: le opere murarie da effettuare per l'installazione possono non essere economiche o fattibili, per esempio per la necessità di demolire porzioni di bagni piastrellati con la conseguente difficoltà di recupero dei rivestimenti.
La sentenza del Tribunale di Milano numero 1280/2018 aveva già considerato legittima l'installazione di contatori di sottrazione anche se effettuata soltanto in alcune unità immobiliari facenti parte del Condominio e altrettanto legittimo l'addebito dei costi relativi in maniera "mista", ovvero secondo consumi per chi era dotato di contabilizzatore e secondo millesimi (o altro criterio stabilito) per le unità non dotate di contabilizzatori.
Una recentissima sentenza della Corte d’Appello di Milano, sentenza n. 2165 del 16 luglio 2025, ha invece affermato che, se il regolamento condominiale contrattuale prevede già un criterio di riparto (ad esempio, in base al numero di persone o ai millesimi), questo rimane valido fino a quando tutte le unità abitative non installano il contatore individuale.
Personalmente ritengo che non sia legittimo privare chi decide di dotarsi di contatore della possibilità di vedersi addebitare i consumi effettivi.
La soluzione può trovarsi nella modifica del regolamento di Condominio da effettuarsi all'unanimità (criterio dovuto nel caso si intenda modificare un criterio di riparto stabilito dalla legge o dal Regolamento) in modo da prevedere le contabilizzazione "mista".
Trovo che la strada sia da perseguire laddove possibile, per raggiungere criteri di equità e per incentivare i singoli a dotarsi di quegli strumenti che sempre più consentono di controllare gli sprechi.
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